GLORIA POLO

Gloria Polo è una donna colombiana che nel 1995 venne colpita da un fulmine. Questa dolorosa esperienza le aprì le porte all’incontro mistico con Dio, che la trasformò da tiepida cristiana a testimone delle realtà ultraterrene. Alla fine della sua esperienza Gesù le disse:

«Questo che hai visto e udito non lo ripeterai mille volte ma mille volte mille e guai a coloro che ascoltandoti non cambieranno perché saranno giudicati con maggiore severità come lo sarai anche tu nel tuo secondo ritorno, i miei unti (i sacerdoti) o chiunque altro, perché non c’è maggior sordo di chi non vuole ascoltare, né peggior cieco di chi non vuole vedere».

LETTERA APERTA DI GLORIA

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno […] Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno» (Gv 6,51.54).

Sono ormai passati oltre venti anni da quella mia bellissima esperienza che, come regalo di Dio lungo il mio itinerario esistenziale, mi diede la possibilità  di abbracciare la fede della Chiesa Cattolica. Quanto mi dolgono quegli anni anteriori nei quali ero una cattolica dietetica; rendo ora grazie a Dio per mia madre, la Chiesa Cattolica.
Amo profondamente il papa, i miei sacerdoti e le mie religiose. Obbedisco loro ciecamente perché Cristo, nostro Signore, mi diede quest’ordine, quando mi concedette di ritornare.
Nella mia esperienza di adorazione del Santissimo io, miserabile serva, ho trovato i diletti, la pace e l’amore, anticipo di Paradiso.
Prima di parlare male della Chiesa Cattolica, fratelli vi invito tutti a conoscerla, a sperimentare l’adorazione eucaristica. Chi visita quotidianamente Gesù sacramentato, infatti, non sarà mai confuso perché Lui stesso imprimerà dentro le sue creatura in adorazione l’amore e la gratitudine per la Santa Madre Chiesa Cattolica.
Vi amo nell’amore di Cristo Gesù.
Gloria Polo